PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL: PEPPE SERVILLO, PEPPE D’ARGENZIO, FERRUCCIO SPINETTI, MIMMO CIARAMELLA, DUILIO GALIOTO

Live

Ingresso: 30,00€
Minori di 30 anni: 15€ (regolamento sconti)

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Prezzo: 5,00€

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Eccezionale apertura di Stagione: un ritorno atteso 20 anni!

Peppe Servillo: voce
Peppe D’Argenzio: sax
Ferruccio Spinetti: basso e contrabbasso
Mimmo Ciaramella: batteria
Duilio Galioto: pianoforte e tastiere

Anche nel 2005, nel corso della nostra XVII Stagione, la Piccola Orchestra Avion Travel si esibì per due serate consecutive: il 22 e 23 dicembre. Da allora sono passati 20 anni e gli Avion Travel hanno mantenuto il loro inimitabile carisma, la loro contagiosa umanità e un’identità musicale chiara, raffinata e originale. Caratteristiche preziose, maturate in 45 anni di attività ben vissuti tra rock, pop-jazz, new wave, nei club e in piccoli teatri fino sui palchi più prestigiosi, concedendosi generosamente anche al teatro e al cinema. La prima formazione del gruppo di Caserta risale al 1980. Dopo un esordio decisamente rock e un passaggio attraverso il pop nella seconda metà degli anni ottanta, il gruppo vince la sezione rock del Festival di Sanremo 1987. Esce nel 1992 l’album "Bellosguardo", un disco che per la sua specificità e per la sua concentrata bellezza, rappresenta di fatto il manifesto musicale della Piccola Orchestra e segna l'inizio dell’avventura musicale della band, condivisa con illustri compagni di viaggio come Lilli Greco, (già collaboratore artistico di Paolo Conte, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Gianni Morandi), maestro di impegno creativo, che aiuta e sprona il gruppo sia a confrontarsi con territori dello spettacolo limitrofi come il cinema e lo spettacolo, sia a potenziarne le attitudini concertistiche. Nel 1993 arriva, a seguito dell'incontro con Caterina Caselli, l’album "Opplà", un tassello decisivo nel variopinto mosaico musicale degli Avion Travel, che riscuote un unanime ed entusiastico consenso di critica. Nel 1995 pubblicano l’album "Finalmente Fiori" che si rivela la naturale conclusione di un trittico musicale (insieme a "Bellosguardo" e "Opplà") ed è anche l’anno della colonna sonora del film “Ho tanta Paura” di Renato De Maria. L’album consacra la preziosa realtà artistica che è la Piccola Orchestra e viene definito dalla critica: “59 minuti di magia sonora”. L'esigenza di muoversi creativamente porta gli Avion Travel alla scoperta di nuovi territori espressivi: nasce così "La guerra vista dalla luna", operina musicale in un atto nella quale viene coinvolto Fabrizio Bentivoglio, magnifico compagno di lavoro e di viaggio. "La guerra vista dalla luna" viene rappresentata nel 1996 e portata negli anni successivi, con grande successo, in tutti i principali teatri italiani. Nell'estate '97, gli Avion Travel sono in tour in Italia e all'estero, soprattutto in Francia, Portogallo, Lussemburgo, Germania dove la band ha conquistato ormai numerosi estimatori. Questa fitta attività concertistica dà infine origine al loro attesissimo primo album 'live': "Vivo di canzoni". Al Festival di Sanremo del 1998 la Piccola Orchestra presenta nella sezione “Big” la canzone "Dormi e sogna", brano che ha fatto guadagnare agli Avion Travel il prestigioso Premio della Critica e della Giuria di Qualità (presieduta dal compositore inglese Michael Nyman) come Migliore Musica e Migliore Arrangiamento. Nel gennaio del 1999 viene pubblicato l’album “Cirano”, firmato nientemeno che da Arto Lindsay, il noto genio brasiliano-newyorkese, tra i padri della no-wave newyorkese di Sonic Youth e Lydia Lunch, musicista eterodosso, militante negli anni ‘80 in tante formazioni rock-jazz e con all'attivo già storiche collaborazioni con David Byrne, Ryuichi Sakamoto, Caetano Veloso e Marisa Monte. Un personaggio intellettualmente conflittuale, che coinvolge gli Avion Travel in un gioco nuovo: coniugare l'armonia e il bel canto di Peppe Servillo con le chitarre elettriche e le tastiere trattate alla sua maniera. È grazie a questo lavoro che, dopo la tournée nei principali teatri e piazze italiane, la Piccola Orchestra Avion Travel sbarca in Europa e si esibisce con numerosi concerti nei teatri in Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Spagna. Peppe Servillo, più che un leader, è la faccia di questo gruppo, uno che veste le canzoni con la sua mimica e il suo volto di gomma e che allo stesso tempo racconta versi con poeticità. "La parabola delle canzoni di questo disco è la stessa delle lettere di Cirano - osserva - nascono da una motivazione privata e sentimentale. Il personaggio del romanzo scriveva parole d'amore per qualcun'altro come in un certo senso accade a noi, cercando pudore e realtà". Servillo comunque rifugge dall'estetismo fine a sé stesso: “Nell'incontro con Arto non abbiamo cercato di confezionare un bel prodotto, ma di sottrarre quella teatralità che cominciava a pesarci, e di rendere ‘leggere’ le nostre melodie”. Una ricerca di lievità coniugata però all’ambizione di costruire canzoni in grado di essere ascoltate negli anni: è questa, da sempre, la filosofia degli Avion Travel. Nel 2000 vincono a sorpresa la cinquantesima edizione del Festival di Sanremo con “Sentimento”, brano denso di arrangiamenti raffinati e melodie struggenti, aggiudicandosi anche il Premio Speciale della Critica e della Giuria di Qualità per le categorie Migliore Musica e Migliore Arrangiamento. Un successo inaspettato per una band che aveva fatto del suo essere ‘alternativa’ un vanto, ma a volte anche un limite. Nel dicembre 2000 pubblicano l’album “Storie d’amore”: un omaggio alla canzone italiana e più in generale alla musica evergreen degli anni Sessanta. Tra i pezzi si respira molta saudade, grazie anche a una cover di Jobim. Già, perché “negli Avion Travel aleggia sempre un sentimento brasiliano. Anche se non esiste una musica diversa da un'altra, esiste un'espressione della musica, e per noi registrare questo brano è stato come una pennellata di colore che passa da una parte all'altra di un quadro senza toccare il disegno centrale”. Presentato a Parigi con uno showcase, nel giugno del 2001 esce in Francia “Selezione 1990-2000”, album che ripercorre gli ultimi dieci anni di carriera artistica degli Avion Travel, un’antologia che contiene, oltre a “Sentimento”, tanti piccoli gioielli meno noti, come “Aria di te”, “Dormi e sogna” e “L’astronauta”, un campionario di musica suggestiva ed evocativa, in bilico tra tradizione italiana (Modugno, De André, Tenco) e ritmi sudamericani, che nei particolarissimi concerti della band trova la sua espressione migliore. Sempre nello stesso anno realizzano le musiche per “La Notte di San Donnino”, spettacolo teatrale sulla vita di Giuseppe Verdi bambino. Il 4 aprile 2003 esce il nuovo atteso album “Poco mossi gli altri bacini”, frutto della collaborazione con il produttore Pasquale Minieri (che negli ultimi anni ha firmato lavori con diversi artisti tra cui Lucio Battisti, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela). L'album, che segna un'ulteriore svolta nel percorso musicale della Piccola Orchestra Avion Travel, contiene per la prima volta anche voci femminili: Peppe Servillo duetta con Elisa e Caterina Caselli. “Piccolo Tormento”, uno dei brani contenuti nell’album, è anche la canzone principale della colonna sonora del film di Mimmo Calopresti “La felicità non costa niente”, cui lo stesso Peppe Servillo presta un cameo. Nella primavera del 2005 il gruppo vola oltreoceano per esibirsi al Southwest Festival di Austin, Texas, così come in alcuni rinomati club, tra cui il Joe’s Pub di New York. Il bisogno di esplorare nuovi orizzonti musicali spinge il gruppo verso progetti molto diversi fra loro: Peppe Servillo si dedica al tour Aires Tango; Ferruccio Spinetti inizia il proprio progetto sperimentale con Petra Magoni; Fausto Mesolella parte in tour insieme al chitarrista Michele Ascolese per il progetto Chitarre Vagabonde; Mario Tronco e Peppe D’Argenzio si uniscono all’Orchestra di Piazza Vittorio. Le esperienze e le influenze assorbite in questi progetti paralleli spingono i membri del gruppo a tornare in studio insieme dopo tre anni, con una nuova importante sfida: un album di canzoni di Paolo Conte, registrate sotto la direzione artistica dello stesso Paolo Conte, che scrive un brano appositamente per questo album (“Il Giudizio di Paride”) e interpreta una strofa di “Elisir”, insieme a Gianna Nannini. Nel gennaio 2007 esce quindi l’album “Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte”. L’album, Disco d’Oro nello stesso anno, include undici fra i maggiori successi del Maestro astigiano e segna il debutto della nuova formazione degli Avion Travel, che da piccola orchestra si trasforma in quartetto: Peppe Servillo alla voce, Fausto Mesolella alla chitarra, Mimì Ciaramella alla batteria e Vittorio Remino al basso. Nel maggio 2009 gli Avion Travel si esibiscono al Teatro degli Arcimboldi in un concerto straordinario per l'Amico Magico (come Federico Fellini amava definire Nino Rota). A questo grande evento segue, ad ottobre, la pubblicazione di “Nino Rota, l’Amico Magico”, prodotto da Fausto Mesolella, che vincerà nel 2010 la Targa Tenco come Migliori Interpreti. Nel giugno 2014, a quasi 10 anni dall’ultimo tour insieme, si riunisce la formazione storica casertana: Servillo, Mesolella, Tronco, Ciaramella, Spinetti e D’Argenzio. Il 30 marzo 2017 scompare prematuramente Fausto Mesolella, chitarra storica del gruppo nonché musicista, compositore e arrangiatore di spicco nel panorama italiano, lasciandosi alle spalle una carriera ricca di collaborazioni e riconoscimenti. I suoi compagni e amici di sempre decidono di proseguire: “Onorare la memoria di Fausto” -raccontano gli Avion Travel- “significa per noi restituire l’immagine che di sé egli dava come artista nelle sue canzoni. Da qui la necessità di frequentare il nostro comune repertorio e fondarne uno nuovo lì dove con lui ci siamo interrotti.” Dopo 18 anni, nel febbraio 2018 tornano sul palco dell'Ariston ospiti di Enzo Avitabile, in gara al Festival di Sanremo con il brano "Il coraggio di ogni giorno". A distanza di 15 anni dall’ultima pubblicazione discografica di inediti, nel maggio dello stesso anno gli Avion Travel tornano con un nuovo album dal titolo “Privé”, a cui segue un lungo e appassionato tour -che proseguirà anche nel 2019- che li vede presenti nelle principali città Italiane. Esce nella primavera del 2021 il singolo inedito “Il Fiume”. Parte lo stesso anno l’”Opplà Tour” che prende nome dal loro disco-cardine, che proprio lo stesso anno viene ripubblicato in vinile dalla Sugar in edizione limitata di 1.000 copie.

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