Buscadero Nights presenta TIM GRIMM BAND

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Entrance: 15.00€
Young under 30: 8€ (discount rules)

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La famiglia Grimm al completo presenta il suo nuovissimo album
A Stranger In This Time

Opening act: LUCIA COMNES
 
Tim Grimm ha suonato e collaborato col suo grande idolo e amico Ramblin Jack Elliot (sul palco del FolkClub nel novembre 1993), ha recitato al fianco di Harrison Ford e ha diviso il palco con il poeta Wendell Berry. Ha pubblicato dieci dischi che hanno raggiunto la cima delle classifiche di musica folk e roots, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. Il suo genere spazia dal folk al country, mantenendo una forte matrice rurale sia nei testi, sia nell’accompagnamento delle canzoni. La sua calda voce da narratore si circonda di strumenti tradizionali e la critica lo ha spesso paragonato a Johnny Cash, Woody Guthrie, John Prine e lo Springsteen di Nebraska. Dopo alcuni anni passati a Los Angeles, dove ha lavorato moltissimo come attore, Tim Grimm è ritornato nella sua fattoria di 80 acri nell’Indiana, per dedicarsi alla musica e alla sua famiglia. I dischi di Grimm sono piccole perle, semplici e diretti, carichi di dettagli e sfumature, come l’ultimo: A Stranger In This Time, pubblicato il 1° marzo 2017 dall’etichetta italiana Appaloosa. L’album è una dichiarazione d’amore per le persone e i luoghi in cui l’artista americano è cresciuto, che non risparmia però punte di critica sentita all’attuale situazione politica, sociale e ambientale. Un percorso personale e collettivo che si dispiega tra ballate poetiche e profonde, canzoni d’amore dolceamaro e brani taglienti e impegnati. A Stranger In This Time affonda le radici nella vita di Grimm sia nella scrittura sia nella produzione: così ad accompagnarlo c’è la sua Family Band, composta dai figli Jackson (chitarra, banjo, mandolino e voce) e Connor (basso), e dalla moglie Jan Lucas (voce e armonica). Si tratta della naturale evoluzione di un sodalizio artistico che da parecchi anni vede moglie e figli affiancare Grimm in tour e che, per la prima volta, li coinvolge direttamente nella scrittura, nell’esecuzione e nella produzione dei pezzi. Sono canzoni dall’atmosfera sonora ricca e dalle tinte forti, come nella nostalgia ipnotica e martellante di Over The Waves e Finding Home. In apertura invece These Rollin’ Hills alterna l’amore per la terra natia all’inquietante presentimento dell’arrivo imminente di un inverno tanto reale quanto metaforico. Non mancano neppure brani dalla scarna essenzialità, come Gonna Be Great e Black Snake, che nella forza del loro messaggio sociopolitico ricordano gli inni di protesta di Leonard Cohen e Bob Dylan. Thirteen Years è forse il pezzo che più ripercorre il solco del cantautorato di Tim Grimm, raccontando la storia di un albero caduto nella tenuta del nonno e divenuto anni dopo la chitarra che sentiamo in questo disco. Il risultato finale è un tributo vibrante e profondo alla tradizione folk da cui Grimm proviene, i cui confini vengono tuttavia superati grazie anche ad alcune collaborazioni che portano nuova linfa. Così, la batteria e le percussioni di Hannah Linn e il violino di Diederik Van Wassanaer regalano energie fresche a una tradizione musicale viva e attuale come non mai.
Poche settimane prima dell’uscita del disco, durante l’ultima campagna elettorale americana, Tim Grimm ha pubblicato una bellissima canzone, Woody’s Landlord, feroce critica a Donald Trump e a suo padre, che era stato il padrone di Woody Guthrie.
Insieme alla famiglia Grimm, sul palco del FolkClub salirà il batterista 'nostrano' Max Malvasi.

OPENING ACT: Lucia Comnes
Lucia è una grande cantautrice e violinista originaria di San Francisco, California.
Il suo percorso musicale è da sempre stato legato alle sonorità dell’American & Irish Folk music, fonte di grande ispirazione per le sue straordinarie composizioni che colpiscono per la loro immediatezza già dal primo ascolto. Il suo decisamente notevole background musicale e la sua indiscussa bravura e comunicatività l’hanno portata a dividere il palco con Joan Baez, ad aprire i concerti di Paul Brady e a collaborare con Liam Ó Maonlaí (Hothouse Flowers). Lucia è una 'cantastorie' che mette tutto il suo cuore in quello che racconta con le sue canzoni, le sue melodie sono un tripudio di ritmi e riflettono un’importante e fondamentale rapporto con gli elementi che ci circondano: acqua, aria fuoco e specialmente terra… ecco questa è la straordinaria forza musicale di Lucia.
La sua canzone No Hiding Place, un 'paludoso blues' che raccoglie le ballate dei Monti Appalachi fondendole poi con i ritmi geniali dell’indimenticabile Bo Diddley, è stata premiata dalla Dallas Texas Songwriters Association come Migliore Canzone del 2014, il che le ha permesso di arrivare al recente progetto di registrazione a Nashville, Tennessee. Folk Radio UK ha definito il suo album più recente, Love, Hope & Tyranny (2015) ...a wonderful record that balances a real sophistication, with an authentic rootsy vibe that proves simply irresistible.
Lucia ha appena concluso un tour di incredibile successo in California (tutto sold-out) ed è ritornata in Italia per alcuni eventi tra cui la partecipazione alla cerimonia di apertura della Biennale di Venezia del prossimo 12 Maggio 2017, in collaborazione con Anna Halprin's Planetary Dance. Ma Lucia non smette mai di scrivere nuove canzoni, alcune delle quali disponibili solo per i suoi più fedeli fan sulla piattaforma di crowdsourching Patreon. Nelle sue canzoni racconta di famiglie, amicizia, amore e abbandono, natura, balene, cavalli, fattorie e di tutto quello che fa parte di lei e le permette di trasmettere le sue più intime sensazioni e i suoi pensieri a chiunque la ascolti.
Lei stessa dice: ...il mio percorso di crescita musicale è stato lungo, proprio per la ricerca di testi e melodie che mi rappresentassero completamente. Desidero che il mio pubblico possa percepire quello che provo e vorrei portarlo in un simbolico viaggio insieme a me. Vorrei che si sentissero parte della mia vita e delle mie esperienze, vorrei che fossero virtualmente con me mentre durante la cena con la mia famiglia parliamo dei diversi credi religiosi e politici, vorrei che trascorressero un giorno lavorando nella fattoria di prodotti vegetali organici dei miei amici, vorrei che vivessero l’incredibile esperienza di vedere per la prima volta le balene nuotare libere, o anche trovare le parole per esprimere tutto il loro amore a chi sta soffrendo.