REIJSEGER FRAANJE SYLLA TRIO (Olanda-Senegal)

Live

Entrance: 25.00€
Young under 30: 13€ (discount rules)

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Un fantastico trio al di fuori di qualunque schema

CONCERTO ECCEZIONALE 

Molta gente non capisce questo disco, perché non è jazz, né world music, né musica classica, e ci sono un violoncello e un pianoforte ma c’è anche un musicista africano. Viviamo in un’epoca in cui la gente vuol sapere che cosa ascolterà, prima ancora di aver ascoltato. Per me è un enorme equivoco. Ernst Reijseger

La citazione di Reijseger che abbiamo scelto come apertura della presentazione di questo concerto mette subito le cose in chiaro: la proposta musicale di questo meraviglioso trio rifiuta qualunque tipo di etichetta e una presentazione inevitabilmente appiccica delle etichette, ne consegue che presentare questo concerto è impossibile. Torna alla mente il famoso aforisma di Frank Zappa “parlare di musica è come ballare di architettura”, mai come in questo caso appropriato. Ma qualcosa dobbiamo dirvi di questo concerto che si preannuncia come uno dei vertici assoluti di bellezza e godimento della stagione FolkClub 2013-14, e allora ci proviamo e ci scusiamo in anticipo se le nostre parole non potranno essere all'altezza della bellezza della musica che ci offrirà il trio.

Ernst Reijseger (violoncello e voce) è violoncellista e compositore (sue alcune colonne sonore per Herzog) dallo spirito geniale e irrequieto, è tra i pionieri dell'introduzione del violoncello in ambito jazz, anche se definire jazz la sua musica è decisamente riduttivo. Incontra Mola Sylla (voce, m’bira, xalam, kongoma) a fine anni '80, quando il cantante e strumentista senegalese approda in Olanda, e rimane subito colpito dal suo modo di cantare. A inizio anni '90, per l'improvviso forfait di Toumani Diabaté, lo chiama a partecipare a un suo concerto. Nonostante la totale assenza di prove per il concerto i due trovano immediatamente sul palco una sintonia musicale invidiabile. Da allora suonano insieme a più riprese, in duo e con altri musicisti, e realizzano insieme il CD Janna (2003). Dice Reijseger:...Mola quando canta improvvisa sempre, come si fa nella tradizione africana. Le parole che usa cambiano di volta in volta, e molte volte, più che il senso, conta il ritmo e il piazzamento delle parole sul tempo... le parole sono lo strumento di Mola, il suo modo di esprimersi e di improvvisare... Anche il pianista Harmen Fraanje (ottimo jazzista, apprezzato in Olanda e docente al Conservatorio di Amsterdam) era una vecchia conoscenza di Reijseger, è Harmen stesso, dopo aver assistito a una esibizione del duo con Sylla, a insistere con Reijseger che il duo si sarebbe dovuto trasformare in un trio. Ancora Reijseger ...lo chiesi a Mola, dicendogli che Harmen era sicuro che la cosa avrebbe funzionato, anche se il pianoforte non era certo lo strumento più logico da inserire in quel contesto. Alla fine decidemmo di provarci e tenemmo un bellissimo concerto a Tiburg... il gruppo funzionò bene fin dal primo momento. Harmen aveva avuto la giusta intuizione...

Dall'incontro di questo trio totalmente atipico è nato il CD Down deep, che sarà presentato al FolkClub, uscito nel 2013. Un disco che travalica qualunque steccato stilistico, tra estatiche sequenze circolari, complessi pattern ritmico-melodici di origine africana, fino a sfiorare il free jazz e a toccare la musica lirica con la rilettura del pucciniano E lucevan le stelle.

...a volte suono il violoncello come una chitarra, tenendolo in orizzontale, perché in questo modo posso applicare tecniche chitarristiche, come il barré, che mi permettono di dare alla musica direzioni diverse... Ernst Reijsiger

Concerto di bellezza sopraffina, assolutamente da non perdere.


Guarda questo video meraviglioso e non potrai perderti il concerto