MARIA MAZZOTTA

Live

Ingresso: 20,00€
Posti a sedere ancora disponibili: 45

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Prezzo: 5,00€

FolkClub si è dotato di un sistema di purificazione dell'aria dotato di certificazioni europee di primissimo livello: il NIVEUS NV100 della NETCO, garantito per la purificazione dell'aria di una superficie di 120 mq (la sala del club è 100 mq) da qualsiasi agente patogeno, virus, allergene, batterio e micro-polvere in sospensione, grazie un filtro ULPA di grado U15 ad alta densità che blocca le particelle nocive, una camera di strerilizzazione a raggi UV-C che sterilizza tutti i microrganismi e un filtro a carboni attivi che purifica ulteriormente l'aria prima di ri-immetterla nell'ambiente. Svariati test eseguiti sul NIVEUS NV100 della NETCO presso laboratori italiani ed europei ne hanno confermato e documentato le notevoli prestazioni di purificazione e la conformità ai più elevati standard di qualità e sicurezza.
Al FolkClub la musica si può ascoltare in tutta tranquillità!!

Amoreamaro

Un'intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell'amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. È Amoreamaro, il nuovo album di Maria Mazzotta, una delle personalità musicali tra le più emblematiche del Sud Italia. Già nel Canzoniere Grecanico Salentino, la Mazzotta è arrivata ad essere una delle voci più apprezzate del panorama della world music europea. Dieci brani in tutto, di cui due inediti, che attraversano senza timore tutte le emozioni che questo sentimento può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la 'cura'. Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come Lu pisci Spada di Domenico Modugno, Tu non mi piaci più portata al successo da Gabriella Ferri e Rosa canta e cunta della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.
Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: Nu me lassare, una dolorosa ballata d'amore, un'invocazione a chi non c'è più, e la title track Amoreamaro, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le tarantolate, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. L'album pubblicato il 10 gennaio 2020 da Agualoca Records, ha ottenuto un grande riscontro di pubblico e critica. Il 2020 ha visto Maria Mazzotta tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella sezione Interprete di canzoni (targa poi assegnata a Tosca); si classifica al nr. 8 (tra 708 nominati) tra i migliori dischi dell’anno nella World Music Chart Europe e al nr.9 della Transglobal World Music Chart, charts internazionali stilate da esperti giornalisti di settore; finalista al Premio Parodi dove riceve la sezione della giuria internazionale; si classifica al terzo posto al Premio Nazionale Città di Loano, il più prestigioso riconoscimento per la musica di tradizione in Italia, assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi; selezionata per lo showcase all’International Kulturbörse di Friburgo, in Germania, e alla Fira Mediterrania de Manresa in Spagna; finalista per il Preis der Deutschen Schallplatten Kritik (Germania) e per il FolkHerbst (Germania, novembre 2021); riceve il Premio Vincenza Magnolo.

Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei francesi. La sua particolare versatilità fa di Maria una tra le voci più importanti del panorama pugliese e, più in generale, della world music, alla quale si accosta con estremo rispetto e meticolosa ricerca con riguardo alle caratteristiche vocali -e non solo- che contraddistinguono le varie culture. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, la sua sentita interpretazione coinvolge lo spettatore trascinandolo e immergendolo nella cultura dei brani interpretati. Giovanissima si dedica allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop, masterclass, approfondendo le varie tecniche vocali: con l’omonima Maestra di canto lirico Maria Mazzotta; con Gabriella Schiavone delle Faraualla; con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani; con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Volgendo lo sguardo ad Est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale presso vari musicisti di diverse nazionalità (greci, albanesi, macedoni, croati, rumeni, bulgari e tzigani che incontra nei suoi numerosi concerti). Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal M° Concertatore Ambrogio Sparagna. Nel 2011, 2012, 2013 e 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del M° Ludovico Einaudi, del M° Goran Bregovic e del M° Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, tra i quali Teatro Olimpico di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro del Canal di Madrid, Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura La jota. Vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazional, tra cui Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Mannarino, Ballaké Sissoko, Ibrahim Maalouf, Raiz, Roy Paci, Orchestra di Piazza Vittorio, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani, Mario Arcari. Nel corso della sua carriera ha partecipato a importanti rassegne e festival nazionali e internazionali, tra questi: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano). 

Vince Abbracciante. È la stella nascente della fisarmonica in Italia, dotato di una tecnica notevole, un senso profondo del blues e dello swing. Padroneggia la fisarmonica come pochi e suona con talento qualsiasi genere musicale. (Dizionario del jazz italiano, 2014).
Di lui Richard Galliano ha detto: Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso. (Jazzman, 2005)
Nasce a Ostuni nel 1983. All’età di otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco e con A. Sanese. Ha studiato e frequentato master class con Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Richard Galliano, Joelle Leandre, Steve Potts, Gianni Lenoci, Roberto Gatto, Dado Moroni, Jacques Mornet, Gianluca Pica, Rosario Giuliani, Gian Vito Tannoia e si diploma in musica jazz, primo livello, presso il Conservatorio di Monopoli e in Fisarmonica Classica, secondo livello, presso il Conservatorio di Matera, con lode e menzione speciale. Nel 2000 vince il ‘25° concorso internazionale Città di Castelfidardo’ e nel 2003 vince il ‘53° Trofeo Mondiale’ di fisarmonica. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Si è esibito nei cinque continenti: Germania, Brasile, Stati Uniti, Indonesia, Malesia, Tailandia, Singapore, Inghilterra, Austria, Francia, Spagna, Sud Africa, Egitto, Cina, India, Corea Del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Libano, Danimarca, Russia, Olanda, Lettonia, Lituania e Canada, in festival e jazz club prestigiosi, suonando con musicisti di spicco: Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Juini Booth, Peppe Servillo, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Flavio Boltro, Carlo Actis Dato, Bruno Tommaso, Giovanni Amato, The Bumps (Davide Penta & Antonio Di Lorenzo), Roberto Ottaviano, Paola Arnesano, Luca Ciarla, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel, Francesco Lotoro. Nel 2006 si avvicina alle tastiere tipiche di sonorità ‘vintage’ come l’organo Hammond, Farfisa, Rhodes e altri, dando sfogo alla sua vena creativa e psichedelica. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. La nuova fisarmonica, dopo più di un anno di costruzione e progettazione, è stata presentata ufficialmente alla fiera di Francoforte in Aprile 2011. Nello stesso anno gli viene attribuito dal Festival Internazionale di Castelfidardo il prestigioso premio ‘Voce D’oro’, riconoscimento attribuito storicamente a quanti, con la loro musica, promuovono l’immagine della fisarmonica. Nel 2012 pubblica il primo album jazz come leader dal titolo Introducing…, nell’album è presente il leggendario contrabbassista newyorkese Juini Booth. Nel 2013 viene premiato dal festival 'Argojazz' di Marina di Pisticci (MT) come ‘Miglior Strumentista 2013’. Nel 2017 pubblica il suo secondo album dal titolo Sincretico, prima gemma della sua discografia, contenente otto nuove composizioni per fisarmonica, quintetto d’archi e chitarra. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il ‘Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti’ di Recoaro Terme (VI). Nel 2018 vince il ‘Bucharest International Jazz Competition’ con il suo trio. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres Le Mamme di San Vito (2010) (premio Globo Tricolore 2011), Unique (2014) e Angels in Bangkok (2016). Nel 2019 pubblica il suo terzo album, Terranima.