CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

Live

Entrance: 15.00€

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Il gruppo di punta della musica popolare salentina

ATTENZIONE: AL MOMENTO IL CONCERTO E' ESAURITO IN PRENOTAZIONE - Potete provare a recarvi al FolkClub per le 21.30, ma l'ingresso in sala non è garantito per chi non ha una prenotazione confermata.

La serata prevede soli 49 posti a sedere per lasciare libera buona parte del FolkClub a chi intende ballare. L'ingresso senza posto a sedere costa 15 euro (ridotto minori di trent'anni 10 euro), l'ingresso con il posto a sedere 20 euro (in questo caso non c'è riduzione per i minori di trent'anni). La prenotazione effettuata on line, senza ulteriori comunicazioni, è intesa per il posto in piedi. In caso intendiate prenotare il posto a sedere mettetevi in contatto con i nostri uffici allo 011537636 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Serata certamente sui generis per il FolkClub quella che vede protagonista il Canzoniere Grecanico Salentino: per l’occasione faremo una rara eccezione alla nostra disposizione delle sedie in sala, lasciando libero lo spazio per il ballo.
Esce il 20 febbraio Quaranta, il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino che celebra i quarant’anni di uno dei più importanti e conosciuti gruppi di musica popolare italiana. I live del CGS hanno attirato il favore di pubblico e critica tanto in Italia quanto all’estero: …il Canzoniere è un tornado, ha scritto il New York Times; per il New Yorker …il gruppo ha pochi pari nella world music contemporanea, per The Guardian il loro …è stato uno dei concerti più esaltanti del Womad, per l’Independent …è raro che la musica tradizionale suoni così intensa, misteriosa e attuale. Quaranta è prodotto da Ian Brennan (Bill Frisell, Jovanotti, Flea, Lucinda Williams) vincitore di un Grammy nel 2012 per l’album Tassili dei maliani Tinariwen e, come avviene sempre per i dischi del Canzoniere, vede la partecipazione di grandi ospiti: Ludovico Einaudi suona il pianoforte nel brano Taranta, il cantautore anglo-francese Piers Faccini ha firmato il testo di I love Italia, unica traccia in inglese del disco. Altro ospite eccellente è lo scrittore Erri De Luca autore del testo di Sola Andata, primo singolo dell’album, che è valso al gruppo il premio Arte e Diritti Umani 2014 di Amnesty International Italia. Un brano che affronta il difficile tema degli immigrati che arrivano nel nostro paese dopo lunghe e rischiose traversate via mare, rappresentato magistralmente dal video girato sulle coste leccesi da Alessandro Gassman. Voci stratificate che rimandano a un passato ancestrale, ritmi vorticosi ipnotici e travolgenti, ballate dolci e delicate, tutto questo è Quaranta un album dove violino, tamburelli chitarre zampogne creano soluzioni musicali mai scontate mescolando passato e presente e diventando baluardo di una tradizione che si rinnova; il coronamento di un percorso iniziato dal fondatore Daniele Durante nel 1975, ma anche il terzo disco di un nuovo corso impresso nel 2007 dal figlio ventiseienne Mauro che da allora ha preso in mano le redini del gruppo per dargli una nuova direzione e una nuova linfa. Le 13 tracce -per lo più in dialetto salentino e in griko, con sporadiche incursioni nell’italiano e nell’inglese– attraverso cui si dipana la cifra poetica del Canzoniere, sono piccoli gioielli in bilico tra tradizione e innovazione che fanno trasparire un’urgenza comunicativa non comune fondendo sapientemente testi che trattano temi strettamente attuali con un linguaggio musicale popolare rivisto e riarrangiato secondo un gusto contemporaneo.
Ed è proprio nelle radici popolari che troviamo l’origine dell’idea di questo disco: …siamo partiti da una riflessione sull’eredità del tarantismo –racconta Mauro Durante-  La taranta era quel demone zoomorfo, quel male di vivere, che dall’esterno entrava dentro di te attraverso il morso e che ti impediva la felicità e il proseguimento sereno della vita. Attraverso un complesso rituale la comunità curava il soggetto, permettendogli di esorcizzare i suoi demoni e riprendere la vita. Oggi il tarantismo non esiste più, ma a pensarci bene non è la taranta ad essere morta, ma solo la terapia rituale. Oggi il male di vivere, la taranta, ha solo forme in parte diverse rispetto al passato, ma è più viva che mai. A non esserci più è quel dispositivo sociale sistematico, che permetteva a chi stava soffrendo di non essere abbandonato, ma anzi, di essere “reintegrato”. Un tarantato di oggi è spesso abbandonato a se stesso. E infatti la solitudine, la difficoltà di trovare lavoro e il proprio posto nel mondo, la crisi, il rapporto con l’ambiente, l’incomunicabilità, le migrazioni vecchie e nuove, l’isolamento, sono responsabili del male di vivere dell’oggi e sono anche i temi cardine di questo album dove la scrittura lucida, ironica e mai banale si fonde alla perfezione con la capacità unica del CGS di rielaborare alla perfezione il linguaggio della musica popolare. Il Canzoniere Grecanico Salentino, che oltre a Mauro Durante annovera al suo interno alcuni tra i migliori artisti pugliesi (Emanuele Licci, Silvia Perrone, Maria Mazzotta, Giancarlo Paglialunga, Massimiliano Morabito, Giulio Bianco) è in tour mondiale dal 23 gennaio.