ASSAGGI D'AUTORE con ANTINUCCI, PIJI, GIACOMO TONI

Live

Entrance: 10.00€

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Degustiamo insieme musica d’Autore D.O.C.!

 

FolkClub e pochi altri in Italia rappresentano veri e propri baluardi a difesa della musica d’Autore di qualità, che nonostante goda -in questi ultimi anni- di una nuova e feconda primavera creativa, fatica enormemente a trovare spazi di espressione. Ecco spiegato il senso di riproporre, dopo il successo della passata stagione, le serate di Assaggi d’Autore, in cui invitiamo a esibirsi dal vivo alcuni cantautori emergenti che hanno attratto la nostra attenzione. Sono autori non ancora ‘affermati’, perlopiù sconosciuti al grande pubblico, giovani o meno giovani -non importa; Assaggiamo la loro musica come andrebbe sempre gustata: in un live. Tre autori in un’unica serata, a cui offriamo una vetrina prestigiosa, l’attenzione di un pubblico consapevole e un’opportunità per mettersi in evidenza anche sui media; assaggiamo noi dello staff così come assaggia il nostro pubblico, che ha un’occasione unica di gustare tre differenti e succulente proposte musicali d’Autore nella stessa serata. Siamo fiduciosi che anche i nostri soci e tutti i veri amanti della musica d’autore continueranno a sostenere con entusiasmo questa iniziativa.

Luigi Antinucci, in arte, semplicemente Antinucci, torinese, giunge dopo anni di intenso lavoro professionale di qualità nell’ambito musicale, numerose prove discografiche, e alcuni importanti riconoscimenti (su tutti il Musicultura ’90) al suo momento più bello e intenso, a un disco, Io… Robinson che rappresenta il traguardo da tempo sognato, il culmine della sua carriera. Il disco gode della produzione attenta e accurata di Beppe Crovella, che non si è rispermiato come musicista, suonando tutte le tastiere del disco, e dell’apporto di ottimi musicisti, abituati ad affiancare i più grandi cantautori italiani. Antinucci è cantautore, nella tradizione Italiana più vera, con le parole che diventano storia e gioco ritmico, musicale, lessicale e di colore, e sposano magnificamente la melodia.

Piji Siciliani è il cantautore emergente più premiato d’Italia: Premio Bindi 2009, Premio L’Artista che non c’era 2007, Premio Augusto Daolio 2007 e Premio Lunezia 2003 per citarne solo alcuni. Ha all’attivo più di 300 concerti, 2 EP Lentopede e Prove di Metamorfosi, quest’ultimo è una raccolta di sole cover, stravolgimenti delle canzoni di Sergio Caputo, ed è prodotto dallo stesso Caputo che giudica quegli arrangiamenti “geniali”. Due le partecipazioni al Tenco. Studioso della canzone italiana, tra i vari progetti porta in scena anche un omaggio a Gaber intitolato Il punto G, uno spettacolo dedicato al jazz nella canzone italiana, un tributo alla canzone popolare romana intitolato Sèttete. Piji è anche scrittore e conduttore radiofonico. Nel 2008, il suo primo saggio La Canzone Jazzata. L’Italia che canta sotto le stelle del Jazz vince il Premio Libri in Musica.

Giacomo Toni, un compositore con il genio dei grandi vecchi e l’aspetto di un giovane d’assalto. Offre capolavori comici e ballate, battute e pause, la sua faccia a metà tra un attore di Hollywood e un vecchio contadino romagnolo, il senso di qualcosa che è sul punto di esplodere. Ogni canzone è un tornado di riferimenti musicali disparati, dai genovesi al jazz sperimentale, e allo stesso tempo un racconto o un momento lirico chiuso in sé stesso, forte, irriducibile. Con la Novecento Band, che ha fondato nel 2005, ha all’attivo tre album: Giacomo Toni & Novecento Band (2006), Metropoli (2008) e Hotel nord est (2010). Diversi i premi ottenuti: Nuova Musica Italiana 2007, presieduto da Mogol, Riconoscimento al miglior testo Premio Augusto Daolio 2006; finalisti al concorso nazionale 1° Maggio Tutto l’Anno.