ALBERTO MANDARINI / DANIELE TIONE DUO

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Ingresso: 0,00€
Minori di 30 anni: 0€ (regolamento sconti)

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TORINO JAZZ FESTIVAL 2019 

 

(Ingresso libero riservato ai soci FolkClub - prenotazione fortemente consigliata!) 

CHIUSURA PRENOTAZIONI ORE 19.30           
ANCORA AMPIA LA DISPONIBILITA' DI POSTI A SEDERE            
venite direttamente al club in via Perrone 3 bis dalle ore 20.00 

L’incontro tra i due musicisti è avvenuto in occasione della pubblicazione di una biografia a fumetti su Louis Armstrong, il trombettista più famoso ed amato di sempre, firmata da Philip Paquet, talento della fumettistica belga. Il duo ha tenuto a battesimo questo evento con alcuni tra i brani più noti di Satchmo, eseguendoli come un vero e proprio tributo e via via adeguandoli alle proprie scelte stilistiche e alla libertà espressiva. Ed è proprio su questi presupposti apparentemente antitetici che il suono e il repertorio del duo hanno preso forma, tanto nell’esposizione dei temi, in gran parte originali, quanto nello sviluppo dell’improvvisazione, ora aderente alle radici afroamericane, ora ai cliché della musica colta europea; elementi riscontrabili nel loro primo lavoro discografico, TotoCorde, presentato in anteprima su RETE 2 della Radio Svizzera con Sergio Albertoni, in occasione della Fiera del Libro di Torino, e riproposto in Festival e Rassegne in Italia ed all’Estero. Il tributo ad Armstrong si è concretizzato invece nell’ultimo lavoro discografico A Kind Of Louis, di prossima pubblicazione. 

 


“…A parte il lavoro con il gruppo Enten Eller di Massimo Barbiero e l’interessante ma breve parentesi con il suo quartetto, Alberto Mandarini è poco presente nel panorama jazzistico nazionale. Ogni tanto, quando ha qualcosa di vero da dire, Alberto va in studio, lasciando gli ascoltatori ad aspettare che la sua ispirazione rispunti di nuovo per dispensare poche, ma preziose, note. […] Questa volta ci sono atmosfere più intime, passionali: ad accompagnarlo c’è soltanto il pianoforte di Daniele Tione, anche lui un talento sottovalutato. Si comincia con atmosfere notturne, della regione in cui vive, e subito si ha l’impressione di una gemma, spuntata per caso a brillare. Le note sono sparse con parsimonia e precisione, ricche di calore, di tutto cuore, traducendo il titolo del disco. Sono attimi fermati in studio, che avrebbero meritato una maggiore visibilità dal punto di vista editoriale, e che non per questo sono sminuiti nel loro valore. [...] Nel disco c’è il Miles più noir ed il pianismo ricco di ritmo ma anche di classicismi di Tione, insieme a tanta scrittura. Ma quello che colpisce più di tutto è la capacità, non proprio di tutti al giorno d’oggi, di firmare un’opera in cui nessuno nasconde la propria individualità ed i propri sentimenti, all’interno di strutture precise che arricchiscono, più che frenare, la creatività dei due. È così che arrivano direttamente al cuore della musica [...]. Non mancano i momenti più concitati, un Free KO memorabile, in cui la tromba aspra di Mandarini e il pianoforte dai ritmi concitati di Tione dialogano in un linguaggio moderno e -come dice il titolo- libero, che tuttavia non ha intenzione di mettere al tappeto gli ascoltatori. Un cambio di atmosfera è costituito dal brano a seguire, Totocorde, dimostrando di come i due siano capaci di gestire con competenza le possibilità a disposizione. È una di quelle incisioni che, spuntata in punta di piedi a dare un timido sguardo a quello che succede nel jazz nazionale, convince cosí tanto che volentieri la si pone fra le migliori pubblicazioni dell’anno”. (Vittorio Lo Conte, Music Boom)
“…Quello tra Mandarini e Tione è un sodalizio rodato e lo si nota sin dalle prime note di questo splendido lavoro. I due musicisti si appoggiano con sicurezza alla loro intesa, per lavorare in modo classico, ma anche molto libero sui brani, tutti originali, con una forte attenzione al suono e alle dinamiche. I brani sono freschi, a volte introspettivi ma sempre molto ispirati e presentano situazioni assai diverse – dalla vibrante Free-Ko alla dolcissima e splendida Lupo al più sospeso ed enfatico In disparte- e si prestano a creare sofisticate situazioni sonore di coppia e ad essere interpretati con brevi ma accattivanti soli. Il contesto è omogeneo e il livello è eccellente e la suggestione del lavoro è dovuta principalmente alle aperture offerte dal pianista, sempre molto attento ad intrecciare splendide linee armoniche a supporto della narrazione melodica della tromba dell'ottimo Mandarini. Notevoli sono i momenti d'interplay e i saggi solistici che completano un lavoro intimo, ma di grande spessore, un disco che cela perle esecutive di rara bellezza e intensità che si svelano ad un ascolto attento. Un ottimo lavoro, colto, profondo, a dimostrazione che anche la leggerezza, quando è spontanea, ha grande eleganza e fascino".(Alessandro Carabelli per Jazzitalia)
“…Domina un mood introspettivo, un cercarsi senza fretta e senza competizione fra gli strumenti, o meglio, tra le sensibilità dei protagonisti, in questa bella nuova incisione accreditata ad Alberto Mandarini e Daniele Tione. Del trombettista Mandarini s’è spesso detto e scritto che, a tutt’oggi, forse non ha accolto i consensi di critica che meriterebbe: forse perché Mandarini è musicista del tutto indifferente alle gabbie di genere, egualmente preparato nelle più avventurose sortite solistiche alla tromba e nella scuola infinita dell’hard bop, in buona sostanza il ceppo mainstream di tanti trombettisti d’oggi. Tione [...] dalla sua ha una diteggiatura ricca e assertiva, dal punto di vista ritmico, ottimo supporto, quindi, per un ottone che altrimenti rischierebbe quel senso di galleggiamento sul nulla che infesta tante registrazioni in questa rischiosa formula timbrica. Tutte originali dei due musicisti le composizioni, segno di un’affinità voluta e cercata, e nata, curiosamente, su tutt’altri presupposti: un lavoro di sonorizzazione su Louis Armstrong nato per presentare il bel volume a fumetti realizzato dal belga Philip Paquet. (Guido Festinese, Disco Club)
“…A quattro mani questo CD con quattro composizioni del pianista Tione e sei del trombettista Mandarini, una delle voci solistiche più limpide e originali dell'intero panorama italiano. Il più antico dei duetti jazzistici (da Joe «King» Oliver e Jelly Roll Morton in poi) trova in alcuni brani una dimensione intima e introspettiva, che predilige arpeggi e note lunghe, pedali e fraseggi evocativi (Notturno d'Altalanda) senza evitare atmosfere più intense e drammatiche (Passio). Mandarini e Tione si avventurano, comunque, su terreni diversi, dall'incalzante libertà improvvisativa di Free-Ko al corposo quanto astratto groove di Funky-tally, il tutto con grande eleganza e sapiente controllo della materia musicale.” (Luigi Onori, Il Manifesto)

A questo link http://www.torinojazzfestival.it/ trovate l'intero cartellone del Festival.