BAP KENNEDY (Nord Irlanda)

Live

Ingresso: 18,00€
Minori di 30 anni: 9€ (regolamento sconti)

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Il nuovo luminoso astro del songwriting

Per qualunque cantautore l’idea di collaborare con Mark Knopfler è da “cassetto dei sogni”. Per Bap Kennedy si tratta invece dell’ultimo anello di una lunga catena di progetti con personaggi di altissimo profilo, leggende musicali degne del massimo rispetto. Per chi ha lavorato con Steve Earle e Van Morrison, giusto per fare un paio di nomi, la possibilità di registrare un disco nello studio privato del frontman dei Dire Straits non è che l’ennesimo riconoscimento. Il primo contatto di Bap con l’industria discografica è in qualità di chitarra ritmica, voce e songwriting per i rockers Belfast Energy Orchard, con cui registra cinque album. È proprio nel corso della sua esperienza con loro che Kennedy si trova a collaborare col compatriota Van Morrison, che da al gruppo la possibilità di aprire i suoi concerti in tumultuosi tour tra Europa e Stati Uniti. Allo scioglimento degli Energy Orchard la superstar del country alternativo – e loro fan di lunga data – Steve Earle, contatta Bap proponendosi quale produttore del suo primo album. Kennedy si ritrova ben presto su un aereo per Nashville, dove registra Domestic Blues (1998). Nel disco compaiono molti nomi di primissimo piano della scena di Nashville, tra cui Jerry Douglas, Peter Rowan e Nanci Griffith. L’album è un successo, tra i primi dieci della classifica americana di Billboard. La hit Vampire entra nella colonna sonora del film indipendente Conta su di me (due premi al prestigioso Sundance Festival e due nomination agli Oscar), mentre tre canzoni dell’album sono utilizzate per il classico cult Southie. Il successivo CD Lonely Street (2000) è un progetto artistico basato su (e dedicato a) due eroi musicali dell’infanzia di Bap: Hank Williams e Elvis Presley. Musica per amore della musica, che si riflette nelle risposte positive che arrivano dai critici di importanti riviste come Q e Mojo. Ancora una volta il lavoro di Kennedy trova posto in una colonna sonora di Hollywood, con la ballata Moonlight Kiss, in una delle scene chiave di Serendipity (con John Cusack e Kate Beckinsale).

L’album The Big Picture (2005) segna il ritorno alla collaborazione con Van Morrison, entusiasta di Kennedy sin dai tempi degli Energy Orchard. Il disco viene registrato nello studio dello stesso Morrison e il brano Milky Way è scritto a due mani. Ospiti vocali sono Shane MacGowan dei Pogues e Carolyn Cassady, una delle figure di spicco della generazione Beat. Ancora eccellenti recensioni di numerose riviste, a conferma che la reputazione di Kennedy cresce a ogni sua nuova uscita discografica. Comincia la collaborazione con Mark Knopfler e appare come ospite nei suoi tour negli States e in Europa. In questo periodo incontra quella che diventerà sua moglie: Brenda Boyd. Artista e cantautrice, Brenda vede prodursi da Bap l’abum Banish the Blue Days. L’album For Howl On (2009) vede Bap registrare nella nativa Irlanda del Nord un album sull’atterraggio dell’Apollo sulla Luna, una raccolta di vicende umane narrate meravigliosamente. Seguono tour di successo in tutta Europa, che culminano con la memorabile performance al festival di Glastonbury. The Sailor’s Revenge (2012), scritto da Kennedy e prodotto a tutto campo da Knopfler, vede Bap proporre una scrittura matura e sofisticata, impreziosita dall’inconfondibile cesello chitarristico di Mark Knopfler e da musicisti di altissimo livello, come Jerry Duglas e Glenn Worf.

“Il miglior compositore di canzoni che io abbia mai visto!” (Steve Earle)

Al FolkClub, Bap Kennedy (chitarra acustica, voce) è accompagnato da Gordy McAllister (chitarra acustica) e Brenda Boyd (basso e voce).