Buscadero Nights presenta JAMES MADDOCK, DAVID IMMERGLUCK, BRIAN MITCHELL (USA)

Ingresso: 20,00€
Minori di 30 anni: 10€ (regolamento sconti)

Il songwriter di rango dalla voce inconfondibile
La chitarra dei Counting Crows
Il pianista di Dylan, Helm, BBKing e Browne

James Maddock è nato e cresciuto a Leicester in Inghilterra, ma la sua carriera musicale è incominciata e si è sviluppata negli Stati Uniti. S’innamora di una donna e arriva a New York. Poi la storia finisce ma lui resta lì e, come nei film di Woody Allen, New York si anima e diventa un personaggio che lo accompagnerà sempre, caratterizzando in modo indelebile la sua scrittura. Nel 2000 è il leader della band Wood con cui realizza l’album Songs from Stamford Hill che gli permette di firmare un contratto con la Columbia Records. Il singolo estratto dal disco, Stay You, entra in classifica e viene incluso nella colonna sonora della fortunata serie televisiva Dawson’s Creek. Maddock inizia a suonare dal vivo al fianco di personaggi come Paula Cole, Train e Susan Tedeschi. Si chiude la parentesi con i Wood e Maddock si rifugia nel Lower East Side lontano dai palchi e senza incidere dischi per diversi anni. Il 2009 è l’anno del grande ritorno per il suo primo album solista dal titolo Sunrise on Avenue C che riceve prestigiosi premi e riconoscimenti come i NY Music Awards. Il celebre giornalista musicale Vin Scelsa va in brodo di giuggiole e recensisce l'album entusiasticamente. Sunrise on Avenue C scala in poco tempo le prime posizioni delle classifiche radiofoniche. La voce roca e soffusa di Maddock trasuda whiskey, dolcezza e disperazione e ricorda il Rod Stewart più ispirato e Steve Forbert. Ballate metropolitane, sincere, che sanno di vita vera, di belle ragazze che volano via, di chance buttate al vento e di albe indimenticabili come quella sulla Avenue C di New York. In pochissimo tempo Maddock si impone grazie alla sua voce così particolare ma soprattutto per quell’urgenza poetica, l’immediatezza espressiva e un pizzico di romanticismo da bohemienne. Arriva poi il fondamentale incontro con Mike Scott, leader della band irlandese Waterboys, con il quale inizia a scrivere canzoni a quattro mani, tra cui la splendida Beautiful Now che Maddock include nel delizioso Wake Up and Dream, pubblicato nel 2011. È questo il disco della consacrazione per il rocker di Leicester che si ritaglia un ruolo da protagonista nel panorama del songwriting mondiale. Nel 2013 pubblica Another Life, una raccolta di ballate elettro acustiche che vede la partecipazione di Larry Campbell, storico collaboratore di Bob Dylan, e condivide il palco con Bruce Springsteen, Garland Jeffreys e Willie Nile al Paramount Theatre di Asbury Park nel concerto conclusivo del Light of Day, l'iniziativa per la raccolta di fondi per la ricerca contro il Morbo di Parkinson che ha portato Maddock sul nostro palco nel 2014, anno in cui firma per la storica etichetta italiana Appaloosa che pubblica The Green. Nel 2018 pubblica Insanity vs Humanity, che nella versione italiana prodotta da Appaloosa contiene alcune bonus track scritte a quattro mani con Mike Scott dei Waterboys tra cui le splendide Hip e November Tale. Nel 2019 James Maddock pubblica un nuovo disco, dal sapore rock’n’roll e vintage, intitolato If It Ain’t fixed, Don’t Break It.
Maddock e la sua band suonano spesso dal vivo, soprattutto in un locale cult del Village, Il Rockwood Music Hall. Durante uno di questi live avviene l’incontro con David Immergluck, chitarrista della rock band di fama mondiale Counting Crows oltre che dei Camper Van Bethoven e di John Hiatt per il pluripremiato album Crossing Muddy Waters. Immergluck e Maddock incominciano a frequentarsi e a suonare spesso insieme. Esiste un bellissimo disco intitolato Jimmy & Immy, registrato dal vivo al Rockwood Music Hall, che testimonia il feeling eccezionale tra questi due musicisti. Un disco potente, loro due soli sul palco, con le chitarre acustiche e il mandolino. È proprio in compagnia di David Immergluck e Alessandro Valle (chitarrista di De Gregori) che James Maddock calca il palco del FolkClub nel febbraio 2016 per un concerto memorabile, testimoniato dall’album Live in Italia, registrato dal vivo proprio in quella occasione, pubblicato da Appaloosa nel 2016. Dopo lo spettacolo del marzo 2018 nel quale James ci ha presentato il suo splendido Insanity vs Humanity affiancato dall’intramontabile Alex Valle, Maddock torna nuovamente sul nostro palco, accompagnato da David Immergluck alla chitarra e con una graditissima quanto prestigiosa presenza aggiunta: nientemeno che Brian Mitchell, il leggendario pianista e fisarmonicista di Bob Dylan, Levon Helm, BB King, Jackson Browne, Little Feat, Phil Lesh e molti altri. Maddock dice di lui che ...è il miglior musicista che vive a New YorkIMPERDIBILI!!
http://jamesmaddock.net/
http://countingcrows.com/
https://www.brianmitchellmusic.net/