ALESSIO LEGA

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15/03/2019 ore 21:30

Ingresso: 18.00 €   Minori di 30 anni: 9.00 €   leggi regolamento sconti

Nella corte dell'Arbat
ovvero
Lega ci porta alla scoperta del grande cantautore russo
Bulat Okudžava


CHIUSURA PRENOTAZIONI ORE 20.00     
ANCORA AMPIA LA DISPONIBILITA' DI POSTI A SEDERE      
venite direttamente al club per le ore 20.30 in via Perrone 3 bis 

image1.jpgUn evento: Bulat Okudzava torna in Italia. Padre della canzone d’autore russa, Bulat Okudžava è il maestro di Vladimir Vysockij, il primo dei bardi che riannodarono con ballate essenziali il filo della speranza nel cosiddetto periodo della stagnazione (1960-1985). Le sue canzoni sono un patrimonio di poesia che affonda melodicamente nel ricco folklore georgiano e armeno (le terre del padre di Bulat, fucilato durante il terrore staliniano, e della madre, inghiottita dal Gulag) e linguisticamente nel gergo popolare degli abitanti dell’Arbat, il quartiere-mondo di Mosca paradigma della vita, della guerra e dell’arte. Alessio Lega -con un certosino lavoro ventennale di adattamento- ha fatto rivivere in italiano la magia e l’incanto di queste poesie cantate, che saranno presentate, dopo l'anteprima alla Rassegna Tenco dell’ottobre 2018, in uno spettacolo appositamente concepito per il pubblico italiano appassionato della letteratura mondiale e della grande canzone d’autore. Gian Piero Piretto, massimo esperto italiano di cultura sovietica, ha affermato …Alessio Lega è riuscito a rendere in italiano non soltanto il senso delle poesie e delle canzoni di Bulat Okudžava ma, soprattutto, lo spirito che le ha caratterizzate nel tempo. Nella versione poetico-ritmica che ha realizzato emergono la lirica semplicità delle storie, la profondità dei temi, la delicatezza dello stile. Il CD-book nasce in contemporanea al volume di Giulia De Florio Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra (con un CD allegato che contiene preziose registrazioni inedite dello stesso Okudzava).
image2_ridotta.jpgAlessio Lega ama dire di sé sono uno dei maggiori outsider del giro, definizione quanto mai azzeccata. Alessio, infatti è entrato a far parte della storia della canzone, viene regolarmente inserito in ogni dizionario della canzone, Gianni Mura lo cita su Repubblica fra i 100 nomi dell’anno, ha vinto i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia), le sue canzoni sono inserite in antologie, libri, DVD; eppure Alessio rimane fondamentalmente un outsider, per lui la canzone rimane una passione, una scelta, uno spazio di libertà; per poter scegliere a chi dire di sì e a chi dire di no, per poter suonare dove gli piace e non dove si deve.
Al FolkClub lo abbiamo apprezzato spesso in questi ultimi anni: suoi sono stati gli arditi progetti Cent’anni di canzone d’Autore in 5 concerti e Vinili: l’ascolto perduto, vere e proprie maratone musicali distribuite nelle nostre stagioni numero 28 e 29. Grazie ad esse abbiamo goduto a piene mani della sua impressionante formazione musicale e culturale, della sua musicalità e versatilità e del suo modo unico di stare sul palco. Alessio Lega è un cantastorie e come tale il suo lavoro di ricerca e di mantenimento della memoria è parte fondamentale della sua opera. Il linguaggio è il folk, il pop, il rock che suona nella piazza globale e cerca i tratti individuali nelle tante maschere della ribellione. Le sue rime sono spesso aspre, dall’ironia tagliente, e hanno la capacità di saper raccontare le storie in maniera perfettamente lucida e dettagliata, nello spazio di una canzone. Cantautore con 10 album all'attivo, scrittore e militante anarchico, Alessio è nato nel 1972 a Lecce e dal 1990 vive a Milano. Ha fatto l'impiegato per le bollette, il fumettista per ostinazione e il musicista per l'amore e la rivoluzione. Collabora alle riviste e alla vita del movimento libertario. È un rivoluzionario pantofolaio e cesellatore. Comincia a scrivere e cantare le prime canzoni in pubblico alla fine degli anni ’80 e si esibisce regolarmente dal ’97. Cultore della lingua, storico della canzone internazionale, cantante di impostazione teatrale legato alla tradizione francese, scrive con un occhio alla forma e un altro alla giustizia sociale. Ha cantato nei teatri e nei locali del giro, ma torna sempre ai centri sociali, alle feste di piazza, ai teatri liberi. Odia il denaro, ricambiato.
Al FolkClub Alessio Lega (voce e chitarra) è accompagnato al pianoforte e fisarmonica dal Maestro Guido Baldoni.

 

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