PATRIZIA LAQUIDARA

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25/01/2019 ore 21:30

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C’è qui qualcosa che ti riguarda

Laquidara_FOTO_1_BIS.jpgSiciliana di nascita e veneta d'adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d'autore italiana. Cantautrice ed -occasionalmente- attrice e scrittrice, esordisce nella 13ª edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura). L'accoglienza è dirompente: suoi sono i premi per la miglior interpretazione, quello per la miglior musica e il premio della critica. Il primo album di inediti (dal titolo Indirizzo Portoghese, nel quale spicca uno splendido duetto con Mario Venuti sul brano Per Causa D'Amor) arriva nel 2003 e le vale l'invito al Festival di Sanremo, nella categoria Nuove Proposte, durante il quale si aggiudica il premio Alex Baroni per la migliore interpretazione, oltre al Premio assoluto della critica Mia Martini. Nel 2005 è chiamata ad eseguire il brano portante del film Manuale D'Amore (per la regia di Giovanni Veronesi, interpretato -tra gli altri- da Carlo Verdone, Sergio Rubini e Margherita Buy). Il risultato è l’intensissima Noite Luar, a firma di Paolo Buonvino e della stessa Laquidara, che le varrà inoltre la nomination per i David di Donatello di quell'anno nella sezione Migliore canzone originale. Il 2007 è l'anno del suo secondo disco, Funambola, prodotto dall'icona della musica tropicalista e sperimentale Arto Lindsay, oltre che da Patrick Dillett. L'album la porta a suonare in tutta Europa, in Brasile, in Marocco, in Giappone e negli Stati Uniti. Funambola viene inoltre inserito dal Premio Tenco nella cinquina dei dischi più belli della stagione. Laquidara_FOTO_2_RIDOTTA.jpg
Nel 2011 dà alle stampe Il Canto Dell'Anguana, riuscitissimo album-indagine sulle tradizioni musicali dell'alto vicentino. L'accoglienza entusiastica della critica la porta a conquistare la Targa Tenco per il Miglior Album Dialettale. Negli anni che seguono l'attività concertistica è praticamente ininterrotta, ma la Laquidara trova il tempo per recitare a teatro, al cinema (nei film Ritual - Una Storia Psicomagica con Alejandro Jodorowsky e Le Guerre Orrende, entrambi per la regia congiunta di Giulia Brazzale e Luca Immensi), di ideare e condurre programmi per la Radio Svizzera Italiana, di duettare su disco o dal vivo con artisti internazionali (uno tra tutti il leggendario flauto traverso dei Jethro Tull: Ian Andreson) e di pubblicare una raccolta di poesie dal titolo Alphonsomangorey. Nell’ottobre del 2018 esce il suo nuovo lavoro C’è qui qualcosa che ti riguarda. Il materiale compositivo, quasi interamente scritto da Patrizia, raccoglie varie suggestioni ed esperienze, pur mantenendo quella forte identità e personalità che hanno sempre caratterizzato il lavoro della Laquidara. E’ un disco stratificato, multiforme e generoso, ricco di suoni, la cui produzione artistica è stata affidata al compositore, pianista e arrangiatore Alfonso Santimone che definisce l'album …un lavoro che desidera prestarsi a un ascolto paziente e duraturo nel tempo, in netta opposizione a una musica che vuole essere consumata in fretta. Un album che intende muoversi nell’ambito di un pop cantautorale dove il nucleo fatto di strumenti acustici, chitarre, bassi, batterie, legni, corde, metalli, ottoni, archi, cori riportano alla grande storia e tradizione della canzone italiana, ma dove le soluzioni di scrittura e arrangiamento che portano in aria, con soffi leggeri di elettronica che a volte si infuriano nella danza e altre che si stemperano nel puro suono, hanno l’orecchio teso a suoni contemporanei. Laquidara_FOTO_7_bis.jpgTony Canto e Joe Barbieri, autori rispettivamente dei brani Amanti di passaggio e Il resto di tutto, sono gli altri due nomi che impreziosiscono questo progetto.
Nelle 12 tracce dell’album c’è tutto il mondo di Patrizia: i suoi viaggi, il suo approccio alla vita, all’amore, alla sua terra e, soprattutto a sé stessa. Più di ogni altra cosa C’è qui qualcosa che ti riguarda è un omaggio al femminile, alla bellezza, alla forza e alla fragilità. Parla di chi cade e risorge, chi si perde in una relazione sbagliata per poi ritrovarsi, parla di donne indaffarate in faccende domestiche ma anche di una grande madre multiforme, di piccoli fatti quotidiani fino a toccare tematiche più ampie: un territorio, il femminicidio, un nuovo mondo che avanza. Patrizia crea un racconto universale che, attingendo alla sua storia personale, riguarda ciascuno di noi. Nell’album trovano spazio anche due importanti temi di attualità, trattati con la grazia che contraddistingue lo stile compositivo della Laquidara: la violenza sulle donne e l’immigrazione, argomento declinato nell’album come opportunità da cogliere per creare un mondo migliore.
Il nuovo live di Patrizia Laquidara restituisce con un mood vitale ed emozionante le atmosfere del suo ultimo lavoro discografico. Sul palco la presenza di due chitarristi che si alternano tra strumenti acustici ed elettrici, un elemento di continuità con la carriera concertistica dell'artista, si sposa con il cuore ritmico di basso e batteria. Le timbriche e le elettroniche distribuite nelle mani di tutti i musicisti fanno capo a un multistrumentista che si divide tra laptop, tastiere e chitarra. Tutte le parti corali completano il quadro con al centro la suggestiva vocalità di Patrizia, offrendo un concerto pieno di emozioni che unisce la grande tradizione del cantautorato italiano con tante suggestioni a cavallo di mondi diversi. Laquidara_AL_FOLK_2016.jpg
Così è stato accolto dalla critica il suo ultimo album C’è qui qualcosa che ti riguarda:
…Qui siamo di fronte alla bellezza in una delle sue espressioni musicali più alte, non solo nel nostro Paese, qualcosa che Patrizia Laquidara ci ha fatto attendere per un’infinità di anni, ma che valeva la pena di attendere... (Michele Monina)
…Un disco ruvido ed emozionante (Suono)
…Forse l’album più bello della Laquidara, vuoi per la dimensione della sfida raccolta e portata a termine in questo lasso di tempo o più semplicemente per quello svelarci la grandezza di un’artista eretica nei confronti della stessa propria immagine. (Il sussidiario)
Al FolkClub Patrizia Laquidara (voce) sarà accompagnata da Andrea Santini (elettronica), Davide Repele (chitarra acustica ed elettrica), Daniele Santimone (chitarra acustica ed elettrica), Stefano dalla Porta (basso) e Nelide Bandello (batteria)
17/12/2018 ore 01:54:04 | Jeff Php Framework, realizzato da Otto srl | accesso volontari - Cookie Policy