I DINOSAURI

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18/02/2017 ore 21:30

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dopo 17 anni i tre ex Modena City Ramblers insieme per un nuovo progetto
CISCO.1.2.3.jpgImpossibile parlare di Stefano Cisco Bellotti senza partire dal febbraio del 1992, da quella sera in cui salì ubriaco sul palco di un piccolo locale carpigiano, il Kalinka, per cantare alcuni brani irlandesi, un pò per gioco, un pò per scacciare via la tristezza, insieme a una band allora sconosciuta formatasi da qualche mese, i Modena City Ramblers. Da quel momento tutto cambiò, al gruppo emiliano bastarono pochi mesi per entrare nella testa e nel cuore di migliaia e migliaia di persone. Un'avventura intensa, importante, fatta di concerti indimenticabili insieme a Cranberries, Deep Purple, Van Morrison, Primus, Manu Chao, Ska-P o di spalla a gruppi come Pogues, Shane McGowan, Chieftains e Goran Bregovic, senza dimenticare le collaborazioni con artisti del calibro di Paolo Rossi, Moni Ovadia, Billy Bragg, Bob Geldof e Francesco Guccini. I numeri parlano chiaro: 1.200 date in 15 anni di storia, quasi un milione di dischi venduti, un viaggio continuo, con la valigia sempre pronta e un nuovo cielo da attraversare. Come nel deserto del Sahara (‘96 e ‘99), le esperienze a Cuba e in Bolivia per suonare in onore del Che (‘97), l'Albania (‘99) e il Sudafrica nel (2000/02) e infine Guatemala, Chiapas e Palestina (2005) per sostenere la campagna Acqua per la pace di Coop. In mezzo a tutta questa vita vissuta a centocinquanta all'ora, Cisco trova anche il tempo di collaborare con tanti gruppi, su tutti dinosauri_3859.jpgLa Casa del Vento, con cui realizza nel 2001 Novecento, senza dimenticare la tournée-evento Gang City Ramblers nel 2000 in compagnia dei fratelli Severini. Nel 2006, lasciati i MCR, Cisco pubblica il suo primo album solista La lunga notte, che vede la partecipazione di Don Andrea Gallo. Un album che parla di impegno sociale, del non cedere ai compromessi, della solitudine e dell'umiltà, della fatica e del dolore. Una lunga notte e un lungo tour, seguitissimo, in tutti i migliori club e teatri italiani. Cisco cancella con l'andare del tempo la parte più scomoda del 'marchio' Ramblers: quella sloganistica, concentrandosi su valori più intimi, meno altisonanti, il tutto accompagnato da una nuova band, nuovi viaggi (Tanzania, Romania, Treno della memoria), la partecipazione a Stazioni Lunari, un progetto musicale creato da Francesco Magnelli e Ginevra di Marco, ex CSI, con un vestito musicale diverso, meno stretto e più svolazzante del solito. Segue nel 2008 Il mulo, quasi un manifesto del modo di essere di Cisco, e nel 2009 il live Dal vivo volume I.
dinosauri_3760.jpgTra la fine del 2009 e il 2010 ecco un altro grande momento, condiviso con altri due transfughi dei MCR, Cottica e Rubbiani: 40 anni - Storie di ramblers, d'innocenza, d'esperienza; fortunato tour che tocca anche il FolkClub con due indimenticabili serate sold-out. Sempre nel 2010 si concretizza la bella collaborazione con le Mondine di Novi con Fatica da coltivare. Fuori i secondi, pubblicato il 31 gennaio 2012, è un album fortemente voluto, con omaggi ad Augusto Daolio, Ligabue (il pittore!), Jurij Gagarin e Dorando Petri. Fuori i secondi è un invito a incrociare i guantoni col destino avverso e metterlo al tappeto, è una bottiglia con dentro storie dal leggere fino in fondo, perché non si smette mai di crescere, imparare e capire. Il 25 giugno del 2012 un altro evento da ricordare, la temporanea reunion coi MCR allo stadio Dall'Ara per aiutare l'Emilia falcidiata dal terremoto. Nel 2015 esce Matrimoni e funerali: 11 canzoni scritte da Cisco insieme al compagno di viaggio Giovanni Rubbiani e il grande Arcangelo Kaba Cavazzuti che, in questo caso, cura anche la produzione artistica dell’intero album. Schermata_2016-09-17_alle_17.38.52.pngA fine ottobre 2016, infine, i tre Ex Modena City Ramblers Cisco, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, per la prima volta dal 1999 (anno di Fuori Campo), pubblicano un nuovo lavoro dal titolo emblematico: I Dinosauri. L’album contiene dieci brani, tutti inediti, composti nei primi mesi del 2016. È un disco folk, scarno ed essenziale: voce, bodhran, chitarra acustica, fisarmonica, a cui si aggiungono la pipe e il bouzouki di Massimo Giuntini (anche lui ex Modena City Ramblers) e le percussioni di Arcangelo Kaba Cavazzuti, di nuovo nelle vesti di musicista e produttore artistico dell’album. È, fin dal titolo, una dichiarazione d’intenti: un CD antico, figlio di un’altra epoca, lontano dal suono delle radio o dei talent. Racconta le storie di una generazione cresciuta in un Mesozoico in cui si telefonava con i gettoni, si girava senza navigatori satellitari e si parlava senza chattare. Manifestazioni, politica, viaggi, amori, illusioni e delusioni, figli, barbe grigie: I Dinosauri è un modo per ripercorrere il filo della memoria, tirare le somme di quello che è stato e di quello che avrebbe potuto essere. È un disco di crescita, individuale e collettiva.
Il progetto è stato finanziato con una fortunata campagna di crowdfunding che ha raccolto oltre 18.000 € e più di 500 sostenitori attraverso il sito becrowdy.com. Al FolkClub, I Dinosauri: Cisco (voce, bodhran, chitarra), Alberto Cottica (fisarmonica), Giovanni Rubbiani (chitarra) e Massimo Giuntini (bouzuki, uillean pipe e flauti).

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